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Pippi Calzelunghe 24 gennaio 2011

Posted by Matteo Contin in Astrid Lindgren.
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Pippi Calzelunghe
di Astrid Lindgren
Salani, 2009 (273 pag.)

-UN LIBRO E’ UNA COPERTA-

Stavo scendendo dal treno ed eri seduta nell’ultimo posto del vagone, quello più vicino alla porta a cui è vietato appoggiarsi. Avevi un cappello di lana, senza pon-pon. Peccato perchè il pon-pon sarebbe stato bene abbinato alle tue guance troppo rosse, forse per il freddo oppure forse per una scelta tutta loro di rimanere rosse per sempre. Stringevi il libro vicinissimo al tuo volto, tirato vicino agli occhi come una coperta fatta per proteggerti dai brutti sogni e dal buio.
La tua bocca leggeva ogni singola parola, vedevo le tue labbra e mi chiedevo perchè tu che hai quarant’anni leggi a voce alta. E mentre il treno si avvicinava alla stazione, io mi avvicinavo a te e capivo, passo dopo passo tra i piedi della gente, che avevi quarant’anni ma era come se fossi ancora un poco bambina (chissà chi aveva voluto questa cosa) e avessi imparato a leggere che ne so, tipo da un anno. Era come se facevi la seconda elementare e la tua testa batteva il ritmo della parole che si perdevano subito in una frenata improvvisa, in un annuncio metallico, nella voce unica del vagone.
Sono sceso dal treno e dopo tre passi ho fatto un sorriso. Ho capito che mentre leggevi eri felice, ed è strano vedere un sorriso su un volto concentrato nelle parole. Mi piacerebbe imparare a leggere come leggi tu.

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